Chi Siamo

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MIELE - AGRICOLTURA - TERRITORIO
AgriSandroni.it è la vetrina web della Società Agricola Sandroni s.s., situata nel cuore della Regione Marche, nel comune di Mergo (AN).
Le attività aziendali spaziano dall' Apicoltura alla tradizionale coltivazione dei campi.

La forza dell'azienda va ricercata nel territorio, unico nel suo genere, fatto di colline che si accavallano, di appezzamenti variopinti più o meno regolari che fanno delle Marche un vero e proprio giardino.

Sandro

Responsabile legale della società

Agrotecnico

Agricoltore da sempre

Esperto Apicoltore

Andrea

Socio

Perito Agrario

Per lungo tempo Tecnico O.P.

Apicoltore appassionato

Mergo

Comune collinare, sorto nel Medioevo in un territorio popolato sin dalla remota antichità, è dedito principalmente alle attività rurali e a quelle turistiche. Il territorio comunale, dal profilo geometrico dolcemente ondulato, fiancheggia la valle del fiume Esino. dai suoi belvedere si scorgono antichi castelli, bianche case coloniche e appezzamenti agricoli votati in prevalenza alle coltivazioni viticole (proprio in queste terre baciate dal sole e riparate dai venti freddi si produce uno dei vini bianchi italiani più pregiati, il Verdicchio di Jesi).

Popolata in epoca molto antica dagli umbri e successivamente dai piceni, entrò a far parte dell’impero romano e alla caduta di quest’ultimo subì le invasioni di goti, bizantini, longobardi e franchi. L’attuale abitato si sviluppò nel corso del Medioevo intorno a un castello; cintosi di mura difensive, si sottomise alla giurisdizione di Jesi e nel corso dei secoli le rimase fedele, pur entrando a far parte dei territori della marca di Ancona, territorio dipendente nominalmente dall’imperatore ma di fatto soggetto al governo di Roma e amministrato da potenti famiglie. Partecipò in seguito alle lotte contro l’egemonia di Ancona, appoggiando la politica antianconetana della repubblica di Venezia; verso la metà del Quattrocento fu invasa dalle truppe di Francesco Sforza e, dopo la sconfitta di quest’ultimo da parte degli eserciti alleati di Roma, Milano e Napoli, passò alla Chiesa. Nei primi anni del Settecento, stremata dalle molte carestie seicentesche, fu devastata dalle truppe austriache dirette a Napoli, autorizzate dal papa a sostare nei territori pontifici; sul finire dello stesso secolo venne occupata dagli eserciti francesi, entrando successivamente a far parte del Regno Italico napoleonico. Tra il 1928 e il 1946 costituì, con Rosora, il comune di Rosora Mergo. Sono incerte le origini del toponimo. È degna di nota la parrocchiale di San Lorenzo; il monumento ai caduti rappresenta un’interessante espressione dell’arte contemporanea.

Marginalmente sfiorata dal nuovo, nonostante la presenza di discreti flussi turistici, conserva solidi legami con la tradizione. Il declino delle attività rurali non è stata bilanciato dall’affermazione degli altri settori produttivi: l’industria, in particolare, è rimasta ferma a uno stadio embrionale di sviluppo, con un numero ridotto di imprese, attive nei comparti dei prodotti alimentari, delle calzature e delle confezioni.